E’ con il ponteggio multidirezionale MP di Pilosio che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali sta restaurando la bellissima Basilica rinascimentale di San Bernardino a l’Aquila, danneggiata a seguito del terremo del 2009.
L’esigenza era quella della messa in sicurezza della basilica con la realizzazione di una struttura provvisionale per permettere alle maestranze di procedere in totale sicurezza al delicato intervento di ristrutturazione della cupola, della splendida basilica rinascimentale e, in un secondo momento, del campanile.
Il primo intervento riguardava la messa in sicurezza dell’interno della Basilica.
Pilosio ha progettato e fornito un portale di sicurezza all’interno della navata centrale della basilica e delle cappelle delle navate laterali, aventi la funzione di proteggere il personale addetto ai lavori dall’eventuale crollo di parti di soffitto e di tetto. Il portale ha un’altezza di 17 m e una lunghezza di circa 50 m e percorre tutta la lunghezza della navata fino al presbiterio con accesso a sbalzo alla base della cupola interna.
Successivamente, si è provveduto alla fornitura di un complesso ponteggio per procedere alla ristrutturazione esterna della cupola e del tamburo.
Il primo progetto prevedeva l’appoggio del ponteggio sul tetto della basilica, ma, a seguito di indagini più approfondite, questa soluzione si è rivelata non percorribile a causa della condizione precaria della struttura portante originaria che non consentiva nessuna appoggio. Si è deciso, quindi, di optare per una soluzione diversa con un portale a sbalzo che prevede la partenza del ponteggio dal suolo della Piazza del Teatro e, scavalcando la Basilica e avvolgendo completamente la superficie esterna della cupola, l’arrivo sul suolo del Chiostro interno. Dall’esterno, la Basilica appare ingabbiata da un robusto ponteggio. Una nutrita squadra di restauratori stanno lavorando in completa sicurezza sui ponteggi MP di Pilosio e un ascensore da cantiere (marchio Electroelsa, azienda del Gruppo Pilosio) consente di accedere comodamente ai piani di servizio con il materiale necessario ai lavori di restauro. Il volume complessivo del ponteggio è circa 35.000 metri cubi, pari ad una dimensione in pianta di 50 x 28 m per un’altezza di 44 m.
La terza fornitura riguarda i delicati lavori di ricostruzione della torre campanaria gravemente danneggiata dal sisma, torre che era già stata ricostruita più bassa dopo il grave terremoto del 1703.
Il progetto riguarda, quindi, il collegamento del ponte alla torre campanaria per la sua ristrutturazione: i lavori prevedono la catalogazione dei conci rimasti, la loro rimozione e la successiva ricostruzione dell’intera torre. Anche in questo caso, le strutture portanti del campanile sono pericolanti e non permettono di attuare una soluzione semplice. L’ufficio progettazione Pilosio ha studiato una soluzione alternativa, realizzando un ponteggio che parte dalla Piazza del Teatro e ingloba l’area della torre campanaria e che prevede, dove necessario, un carico di servizio maggiorato rispetto al normale (1.100 daN/mq) per poter smontare uno ad uno gli elementi della torre da restaurare.
I lavori proseguiranno poi con la ristrutturazione della parte interna della cupola, di cui due spicchi sono in condizioni precarie. Pilosio si occuperà della progettazione e realizzazione di un impalcato all’altezza dell’innesto della cupola, con un soppalco a rastremare (ovvero che segue l’andamento della cupola interna) e con la creazione di una zona di lavoro per l’appoggio di martinetti idraulici che avranno lo scopo di spingere verso l’esterno le parti di cupola che sono collassate e riposizionarle come in origine.